osservatorio meteorologico, sismico e radioamatoriale in Val di Bisenzio
Una stazione radioamatoriale č composta essenzialmente da 3 elementi fondamentali. Essi sono: un microfono o un tasto telegrafico , rispettivamente per la fonia o la telegrafia (vedi tecniche di trasmissione), un ricetrasmettitore, che č un ricevitore e un trasmettitore nello stesso chassis e, per ultima ma non in ordine di importanza in quanto riveste la parte piu' fondamentale di una stazione radio, l'antenna.
Negli anni 1950-1960 molti radioamaori autocostruivano i loro apparati: attualmente questo non č possibile, ma permane la possibilitā e la passione di costruire le proprie antenne: dai semplici dipoli, alle verticale, passando per delta loop e antenna EH.
Per ottenere la patente e la licenza di trasmissione, occorre superare un esame presso il Ministero dello Sviluppo Economico (ex Poste e Telecomunicazioni) e una volta superato l'esame si ottiene il nominativo (in inglese callsign), unico in tutto il mondo perchč identifica lo stato e la zona di trasmissione e, nel suffisso di 3 lettere, il legame con una sola persona. I radioamatori italiani possono far parte di una Associazione che li iriunisce, A.R.I., eretta in ente morale con D.P.R. del 1950. Guglielmo Marconi, premio Nobel, č stato presidente onorario dell' allora Associazione Radiotecnica Italiana.
I radioamatori hanno a disposizione diverse bande per tramettere e ricevere i segnali di altri radioamatori. Sostanzialmente si possono classificare due tipi di frequenze: quelle adatte per il corto raggio ( a livello provinciale, regionale o statale) e quelle a lunga distanza (per tutto il globo).
I collegamenti piu' interessanti sono quelli a lunga distanza (chiamati anche collegamenti DX, da DX che č l'abbreviazione di distanza in telegrafia) e per poterli effettuare i radioamatori hanno bisogno di apparecchi di alto livello ed antenne adeguate. La chiamata parte con il segnale CQ . La ricezione dei corrispondenti dipende dall'attivitā solare in quanto il segnale radio entra nella ionosfera, che caricata da elettroni provenienti dal sole e dalle sue tempeste magnetiche, e "dirigono" i segnali radio in determinate direzioni e compiere li giro del mondo coprendo distanze fino a 10000 - 15000 Km. Per ulteriori approfondimenti vedasi Radiopropagazione.
Moltissimo c'č da dire sull'argomento radio perchč comprende tantissimi aspetti sia di fisica , elettrotecnica ed oggi piu' che mai, di informatica.
Infatti oggi a comporre una stazione radio c'č l'immancabile computer che oltre a coadiuvare l'attivitā radio, permette l'uso di tecniche digitali e trasmissioni di dati via radio.