valbisenziometeo
osservatorio meteorologico, sismico e radioamatoriale in Val di Bisenzio
Aerosol
Con questo termine si definisce una sospensione relativamente stabile di particelle liquide o solide in un gas, quasi sempre aria. Il diametro delle particelle è normalmente compreso fra 10-6 m e 1 ?m. Il fumo, la nebbia, la  foschia, spume marine, polveri sottili sono aerosol.
Albedo
Frazione di radiazione solare che si perde nello spazio per riflessione da una superficie. Per riflessione si intende sia quella diretta che quella diffusa. L'albedo non è un parametro costante, bensì dipende dalle proprietà dell'oggetto che riflette e dall'inclinazione del sole. I valori più alti si raggiungono quando il sole è vicino all'orizzonte. Le calotte polari hanno un'albedo molto alta, gli oceani invece bassa.
Alisei
Gli alisei sono venti asciutti costanti della fascia tropicale che spirano dalla zona di alta pressione subtropicale verso l'equatore e vengono deviati ad ovest dalla forza di Coriolis.
Anemometro
Uno strumento che misura la velocità del vento.
Anticiclonico
Un flusso in senso orario (verso destra) intorno ad un nucleo di alta pressione nell'emisfero nord si chiama anticiclonico.
Anticiclone delle Azzorre
L'Anticiclone delle Azzorre è uno dei nuclei di alta pressione permanenti nella fascia subtropicale. Esso condiziona il tempo in Europa soprattutto con i suoi spostamenti verso il nostro continente. Vedi anche l'oscillazione nordatlantica (NAO).
Arcobaleno
Una arco luminoso con tutti i colori dello spettro visibile della luce (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola). Si crea quando la luce del sole viene rifratta e dispersa quando attraversa una goccia d'acqua sospesa in aria. L'arcobaleno è visibile guardando nella parte opposta rispetto al sole.
Aurora polare
Luci di colori e forme diverse che appaiono nelle notti nei cieli delle zone polari. Sono dovuti a protoni ed elettroni liberi provenienti dal sole, che diventano incandescenti non appena entrano nell'atmosfera terrestre e impattano con molecole di ossigeno o azoto.
Avvezione
Per avvezione si intende il trasporto orizzontale di masse d'aria. Convezione invece indica un trasporto verticale.

Balenio
Il bagliore dei fulmini quando sono troppo lontani perchè possa essere udito il tuono.
Bassa pressione
Un nucleo di bassa pressione (ciclone) si distingue per una zona in cui la pressione atmosferica è inferiore alle zone circostanti. All'interno di un nucleo di bassa pressione le masse d'aria tendono a salire, causando la formazione di nuvole e precipitazioni. Dato che l'aria al suo interno è ben miscelata essi sono in grado di distruggere le inversioni invernali e di liberare gli strati bassi da nebbie e gas di scarico.
Bassa pressione dell'Islanda
Bassa pressione che si trova spesso nei mari intorno all'Islanda e condiziona il tempo in Europa. Se ben sviluppato crea forti correnti e tempeste sul Mare del Nord, specie d'inverno. Vedi anche Nao (oscillazione nordatlantica).
Barometro
Il barometro è lo strumento per misurare la pressione atmosferica. Il primo barometro fu costruito da Torricelli nel 1643. Questo strumento è costituito da un tubo a fondo cieco lungo di 80 centimetri, riempito di mercurio e rivoltato con il lato aperto verso il basso in una vaschetta contenente altro mercurio. Altri tipi di barometri sono il barometro aneroide e quello elettronico a cella di carico.
Beaufort (Scala di)
La scala di Beaufort è una misura empirica dell'intensità del vento basata sullo stato del mare, immaginato nel 1805 da Francis Beaufort (1774 - 1857).
Bise
La bise è un vento freddo, vigoroso, spesso persistente, da nordest, che soffia dalle montagne alpine verso la Svizzera e la Francia orientale. La bise è particolarmente intensa nell'area di Ginevra, all'estremità sudoccidentale del Lago Lemano. Anticicloni centrati sull'Europa nordoccidentale o sulla regione germanica, meglio se in sinergia con depressioni sull'Italia centro-meridionale o sui mari circostanti, innescano un flusso di correnti nordorientali sulla Svizzera e il Lago di Ginevra, allungato com'è, diventa un percorso preferenziale in cui si incanala l'aria sospinta dal differenziale di pressione tra centro e sud Europa. Quando si arriva alla fine del lago, in direzione Ginevra, il restringimento incanala ancor più il vento, facendolo rinforzare, unitamente al fatto che viene a mancare l'effetto rallentante dell'attrito sulle acque del lago stesso. Sull'area ginevrina il vento può così raggiungere con relativa facilità i 6-7 gradi Beaufort.
Bora
La Bora è un vento di compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
Brezza di monte e di valle
Il meccanismo con cui si instaurano le brezze vede come condizione necessaria la presenza del sole. Dopo l'alba infatti il suolo raggiunto dai raggi solari inizia a riscaldarsi e l'aria a contatto con esso. L'aria che sovrasta la pianura può espandersi liberamente mentre quella all'interno della valle è "soffocata" lateralmente dai suoi versanti e tende quindi ad espandersi verso l'alto risalendo i pendii laterali. Ne deriva quindi una differenza di pressione atmosferica, con valori più elevati sulla pianura, differenza di pressione che quindi richiama aria verso la valle: è questa la cosiddetta "brezza di valle" che la risale dal suo imbocco fino alla testata. A questo flusso lungo la direttrice principale del fondovalle si somma un meccanismo di risalita dell'aria ancora più localizzato. Infatti all'interno delle vallate le prime ad essere raggiunte dai raggi solari dopo l'alba sono le creste, i pendii in quota e di conseguenza qui l'aria inizia prima il suo riscaldamento diurno espandendosi verso l'alto e richiamando altra aria dal fondovalle. Queste brezze, chiamate anche "brezze di pendio" e che raggiungono il loro massimo nelle prime ore del pomeriggio, sono venti generalmente di debole intensità ma a loro si devono sia i banchi di nebbia che si formano nel mattino lungo i pendii, sia la formazione di nubi cumuliformi che anche nelle giornate di deciso bel tempo estivo fanno da cappello alle cime. Le correnti d'aria, le brezze fin qui descritte cessano la loro azione nella sera per poi invertire il loro senso al tramontare del sole. Infatti quando cessa l'insolazione l'aria a contatto con i versanti in quota si raffredda velocemente e, diventata più pesante, tende a scivolare verso il basso, dalle creste verso il fondovalle e qui va ad alimentare un deflusso dalla testata della valle verso il suo sbocco: si instaurano quindi le "brezze di monte" che raggiungono il loro massimo poco prima dell'alba, momento coincidente con il massimo raffreddamento notturno.
Brina
Vapore acqueo, ovvero umidità nell'aria, che condensa su una superficie con temperatura al di sotto dei zero gradi formando uno strato sottile di ghiaccio.

Canicola
Periodo di maggiore caldo estivo, quando è visibile Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore. Il nome deriva dagli antichi egizi, che avevano riconosciuto un nesso con il periodo di inondazione del Nilo.
Ciclogenesi
La ciclogenesi definisce la formazione du un nuovo nucleo di bassa pressione. Il processo inverso si chiama ciclolisi.
Ciclonico
Una rotazione di tipo ciclonico è quella che si instaura intorno ad un nucleo di bassa pressione a causa della forza di Coriolis. Nell'emisfero nord è in senso antiorario.
Cirro
Il cirro (abbreviazione Ci) è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 8000-12000m). Appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio. I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo, oppure la fine di un'attività temporalesca.
Clima
L'insieme delle condizioni atmosferiche medie che caratterizzano una determinata regione geografica. Oltre alle medie sono di interesse gli estremi, la variabilità e le tendenze. Per definizione un periodo climatico dura 30 anni.
Condensazione
Il vapore acqueo condensa quando l'umidità relativa raggiunge il 100%.
Convezione
Uno spostamento d'aria verticale. Vedi anche sotto cumulo. Uno spostamento orizzontale invece è detto avvezione.
Convergenza
Una convergenza si forma quando masse d'aria si avvicinano da diverse direzioni, formando una cosìdetta linea di convergenza. In una zona circoscritta confluisce più aria di quella che defluisce. L'aria è quindi costretta a salire formando nubi e precipitazioni.
Corrente del Golfo
La Corrente del Golfo, o Corrente nord-atlantica, è una potente corrente oceanica calda di vitale importanza per la mitigazione del clima nei paesi europei che si affacciano sull'OceanoAtlantico (Portogallo, Spagna, Francia e soprattutto Irlanda e Gran Bretagna) la sua influenza è sentita fino in Scandinavia. Il nastro trasportatore è un'enorme corrente che trasporta l'acqua calda del Golfo del Messico attraverso l'Atlantico, essa poi, quando si raffredda in prossimità del circolo polare artico, si inabissa. Dopodiché il ciclo ricomincia.
Coriolis (Forza di)
La forza di Coriolis è una forza apparente, come la forza centrifuga. A causa della rotazione terrestre i corpi in movimento (e quindi anche l'aria) vengono deviati verso destra (nell'emisfero nord) rispetto alla direzione del loro movimento. Nell'emisfero nord vengono deviati verso sinistra. La forza di Coriolis influenza solo fenomeni su grande scala, come le zone di bassa pressione.
Cumulo
Il cumulo è una nube a piccolo o medio sviluppo verticale, che si presenta come una piccola torre con la parte superiore che assomiglia spesso ad un cavolfiore. Si forma in presenza di correnti convettive, dovute al riscaldamento del terreno, preferibilmente nelle ore pomeridiane, ad evoluzione diurna (termici), quando l'atmosfera si presenta instabile. Sono indice, se poco sviluppate, di bel tempo stabile (cumulus humilis). Alcune volte, però, queste nubi si sviluppano molto in verticale formando i cumuli congesti che possono provocare rovesci e che sono lo stadio del cumulo prima della trasformazione a cumulonembo. Se le correnti ascensionali sono molto intense, alla sommità del cumulo congesto si può scorgere un piccolo cappuccio, denominato "pileus", indicatore di estrema instabilità atmosferica e precursore di intensi temporali.

Depressione d'Islanda
La Depressione d'Islanda, detta anche ciclone subpolare, è un'area di bassa pressione che staziona in modo quasi permanente presso l'omonima nazione. L'area ciclonica è uno dei centri motori delle perturbazioni di origine atlantica che raggiungono il continente europeo, condizionando così il clima e le condizioni meteorologiche di buona parte dell'emisfero boreale. L'indice NAO (North Atlantic Oscillation) è dato dalla differenza di pressione tra la depressione d'Islanda e l'Anticiclone delle Azzorre che si registra in Oceano Atlantico.

Estate di San Martino
" L'estate di san martino dura tre giorni e un pochino" detto popolare.
   L'estate di san Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva eventualmente in tardo aprile - inizio maggio. Mentre il nome di Estate di San Martino è condiviso con le culture iberofone, nei paesi anglosassoni, francofoni ed in alcune lingue slave viene chiamata Estate indiana. San Martino viene festeggiato l'11 novembre. Durante l'estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali; da qui deriva il detto fare San Martino, cioè traslocare.
Evaporazione
L'evaporazione è il passaggio di stato della materia dal liquido a quello gassoso, ossia di vapore. In natura l'evaporazione è fondamentale nel ciclo dell'acqua: fiumi, laghi, mari e oceani cedono parte della propria acqua che raggiunge l'atmosfera sotto forma di vapore. Il vapore condensa trasformandosi in pioggia.

Foehn
Il foehn è un vento che soffia sul versante sottovento di una catena montuosa riscaldandosi e asciugandosi nella discesa. La forza motrice del foehn è la differenza di pressione fra il versante sopravento e quello sottovento della catena montuosa. La differenza di pressione può avere origine dinamica (vento perpendicolare alla montagna) oppure idrostatica (masse d'aria temperate di temperatura diversa). Sul versante sottovento l'aria si riscalda con 1 grado per 100 metri di altezza. L'ascesa di aria sul versante sopravento, che spesso provoca precipitazioni, non è determinante per l'instaurarsi del foehn.
Foschia/Smog
La foschia è una sospensione di goccioline microscopiche. Le goccioline sospese sono più piccole e più disperse che nel caso della nebbia; pertanto la visibilità orizzontale si mantiene superiore a 1 chilometro e inferiore a 8 chilometri. La foschia appare per lo più grigiastra. Foschia e smog sono tipici fenonemi di inversioni termiche.
Freddo delle pecore
Irruzione di aria fredda di origine artica nella prima metà di giugno, quando le pecore sono già state tosate e quindi soffrono maggiormente le temperature rigide.
Fronte
Superficie di separazione fra due masse d'aria con proprietà fisiche differenti. Attraverso tale superficie, la temperatura, l'umidità e la pressione variano bruscamente. Il fronte si genera quando una massa d'aria di data temperatura incontra un'altra massa d'aria di temperatura diversa: se questa è più fredda, l'aria calda scorre sopra quella fredda, e viceversa. Lungo la superficie frontale si hanno formazioni di nubi, spesso temporalesche, intensificazione del vento con raffiche, precipitazioni anche a carattere di rovescio.
Fronte occluso
Quando un fronte freddo raggiunge quello caldo si parla di fronte occluso. È un processo molto frequenti all'interno di nuclei di bassa pressione maturi in quanto il fronte freddo procede più velocemente di quello caldo.
Fulmine
Il fulmine è una scarica elettrica di grandi dimensioni che avviene nell'atmosfera, che si instaura fra due corpi con una grande differenza di potenziale elettrico. I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra una nuvola e il suolo, ma sono comuni anche scariche fra due nuvole. L'espansione del canale ionizzato genera anche un'onda d'urto rumorosissima, il tuono. L'intensità elettrica di un fulmine varia tipicamente tra i 10 e i 200 kiloampere. Generalmente si descrive il fulmine come una singola scarica, ma sono molto frequenti i casi in cui si verificano una serie di scariche in rapida successione.

Giorno di gelo
In meteorologia, un giorno di gelo è un giorno nel quale la temperatura scende sotto zero gradi. Questo avviene soprattutto la notte, quando è massima la perdita di calore da parte delle superfici, ma può accadere anche nei casi di avvezione di aria fredda.
Giorno di ghiaccio
È un giorno in cui la temperatura massima rilevata non supera i zero gradi.
Ghiaccio, Santi di
La tradizione popolare parla dei cosiddetti "Santi di ghiaccio", che sono giornate caratterizzate da un improvviso ritorno di condizioni di tempo invernale sull'Europa. Tali Santi, cioè Pancrazio, Servazio, Bonifazio, ricorrono il 12,13 e 14 del mese di maggio.
Grandine
Precipitazione atmosferica costituita da granuli di ghiaccio composti da strati trasparenti e opachi, sovrapposti ed alternati. Per definizione deve avere un diametro di almeno 5 mm. Il loro processo di crescita si chiama orlatura. Le particelle di ghiaccio presenti nella nube, spinte da correnti d'aria ascensionali, collidono con gocce d'acqua a temperatura inferiore allo zero e le solidificano. Quando i granuli non sono più sostenuti dalle correnti ascensionali precipitano con violenza.
Gragnola
Precipitazione di granuli di ghiaccio, trasparenti o translucidi il cui diametro è inferiore ai 5 mm. La gragnola è dovuta alla collisione con cristalli di ghiaccio di gocce d'acqua soprafuse. Si osserva per lo più durante un temporale.

Hurricane
Questo ciclone tropicale si forma prevalentemente in estate ed in autunno, quando l'acqua del mare raggiunge una determinata temperatura. Un hurricane può avere un diametro di molte centinaia di chilometri. Al centro non spira un alito di vento, mentre attorno si raggiungono raffiche di 300 km/h. Quando un hurricane arriva sulla terra forma si indebolisce ma può comunque portare devastazione e alluvioni. Nei Caraibi si chiama hurricane, nel Pacifico si chiama tifone.
Inversione termica
Le inversioni termiche al suolo sono più frequenti durante la stagione invernale durante i periodi di alta pressione e scarsa circolazione dell'aria. Durante le notti serene e con assenza di vento a causa della rapida perdita di calore degli strati prossimi al suolo si forma un cuscinetto di aria gelida a basse quote. Durante il giorno i raggi solari non riescono tuttavia a riscaldare il suolo sia per la loro ridotta inclinazione sia per la corta durata delle giornate, l'aria a contatto con il terreno si raffredda dunque molto rapidamente, raggiungendo temperature inferiori rispetto agli strati sovrastanti. La temperatura risulta quindi più bassa in pianura che in montagna. Il fenomeno può essere accompagnato dalla formazione di nebbia fitta e persistente o smog nello strato di aria fredda bloccato a basse quote.

Jetstream
In italiano anche "corrente a getto". Un'area relativamente circoscritta della parte superiore della troposfera (fra 6000 e 15000 metri di altezza) in cui soffiano venti molto forti. È causata dall'incontro di masse d'aria di origine polare con quelle di origine equatoriale. Raggiunge  spesso velocità comprese fra 250 e 360 km/h.

Labrador, Corrente del
Corrente oceanica fredda che scorre al largo del Canada nordoccidentale. La corrente raggiunge e si unisce alla Corrente del Golfo a sud di Terranova, l'incontro delle due correnti provoca grandi vortici d'acqua ed estesi banchi di nebbia.Glossario meteorologico

Meridionale
Per meridionale si intende una corrente che scorre lungo i meridiani, ovvero da nord a sud o viceversa.
Merla, i giorni della
I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell'inverno.
Meteosat 9
Il sistema Meteosat è una costellazione di satelliti artificiali meteorologici geostazionari comandata da EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites). I satelliti Meteosat sono riconducibili a tre diversi programmi. Il programma Meteosat Transition Programme (MTP) è stato pensato per assicurare continuità operativa tra la fine del positivo Meteosat Operational Programme nel 1995 e l'inizio del progetto Meteosat Second Generation (MSG), che ha iniziato la sua missione all'inizio del 2004 con l'uso di satelliti migliorati tecnologicamente. L'MTP ha assicurato una sovrapposizione con il programma MSG per assicurare, nelle intenzioni quantomeno fino alla fine del 2005, la continuità del vecchio sistema Meteosat. Il lancio di MSG-2 (poi chiamato Meteosat-9) ha avuto luogo il 21 dicembre 2005. Alla fine di giugno 2007 Meteosat-6, -7, -8 e -9 erano tutti operativi contemporaneamente. Meteosat-6 and -7 stazionano sull'Oceano Indiano, Meteosat-8, e -9 sono posizionati sopra l'Africa con varie differenze nella configurazione, Meteosat-6 fornisce servizi GPS ed è un backup di Meteosat-7, che fornisce la copertura dell'Oceano Indiano (ogni 30 minuti). Meteosat-8, oltre ad essere il backup di Meteosat-9, fornisce un servizio di scansione rapida della situazione europea, iniziato nel secondo trimestre del 2008, caratterizzato dalla capacità di fornire un'immagine ogni 5 minuti. Meteosat-9 invece acquisisce le immagini principali della zona euro-africana (un'immagine ogni 15 minuti).
Il lancio di MSG-3 è pianificato per il 2010 e quello di MSG-4 per la prima metà del 2013. Come MSG-1 e MSG-2, MSG-3 e MSG-4 dovrebbero essere lanciati da Arianespace.
Mistral
Freddo vento di caduta, che spira da nordovest attraverso il Massif Central verso la Costa Azzurra ed il Mar Mediterraneo.
Monsone
Il monsone è una circolazione atmosferica causata dalla differenza di riscaldamento fra acqua e di terraferma nelle zone tropicali e subtropicali. Caratteristiche principali del monsone sono dei venti molto costanti che cambiano direzione due volte l'anno. Le zone più soggette sono quelle dell'Oceano Indiano, dove prende origine anche la parola.
MOS
MOS (Model Output Statistics) è un procedimento statistico usato per le previsioni, sviluppato negli Stati Uniti negli anni 60 e 70. Collega tramite una regressione multilineare le previsioni dei modelli numerici ai dati delle stazioni meteo, permettendo una previsione locale più dettagliata.